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@lessandra.blog.it
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venerdì, luglio 02, 2004 Il padre di Ale (Guido Nicheli) ha comprato la Splendent e ha cambiato l'estensione in punto com. La storia può continuare. >Enver<
venerdì, maggio 07, 2004 Casa di alessandra [Alicia Keys - falling] Alessandra piange- zoomate su scottex e paccotaglia da depressione femminile cinematografica [Manitoba - skunks] martedì, aprile 13, 2004 [Stazione di Bologna, Binario 5. Lolli e Della Vecchia scendono dal treno] Raponi/Mastandrea: "Ciao regà, come state?" [Casa di Mastandrea, camera da letto - panoramica fino ad una parete riempita da un collage di foto della Roma, dove risalta una foto di Giannini, autografata con dedica illeggibile] venerdì, aprile 09, 2004 Nel malandato appartamento ad uso universitario di via Lame i problemi sono ben altri, si sa. C’è abbastanza provvista di roba da mangiare? Questa ci sta o non ci sta? Lo prendiamo in casa o giammai? (‘Osservanza, non rompere le palle. Fa comodo anche a te una quota d’affitto in più! E chi ti dice che sia sporco o disordinato?’). Nessuno a parte Alessandra e Patty bazzica per la rete, Patty più che altro per segnarsi le date dei concerti, ItalyJeegRobot non le dice niente di più di quanto sappia, e cioè che a Bologna ci passano veramente tutti, se i Kodakoidi sono riusciti a portare pure i Radio Dada… Alessandra è sempre lì che smanetta, inserisce commenti in tutti i blog anche i più reconditi, nella speranza di essere notata. Lascia in giro qua e là indizi di spostamenti, appuntamenti, tracce di passato-presente-futuro che già scatenano il fiuto dei due coatti di ritorno da Strasburgo. All’improvviso il suo telefonino (suoneria di Dragostea): il levantino. ‘Ehi ci vieni a mangiare al greco?’ Ale è tentata di dire di sì, ma sa che il ragazzo versa in condizioni simili alle sue, ergo non può scroccargli la cena, e le toccherebbe compartecipare… ‘Guarda, magari un’altra volta… mio padre quel farabutto ha solo in testa la scalata alla Splendent e a me fa fare la fame! Che ne dici di un kebab?’ Aggiudicato, risponde tosto l’interlocutore. Bisogna sapere (e far notare nelle riprese, ndE) che negli ultimi anni numerose sono state le attività gastro-commerciali scalzate dall’incombere dei kebab-fastfood, che come funghi si sono moltiplicati in tutta Italia non già a uso dei naturali clienti immigrati, ma della globalità della popolazione stanziale under40. Fanno tristezza una libreria alternativa piuttosto che uno spaccio di polpette con le serrande abbassate, e dopo una settimana l’inalberarsi spavaldo delle insegne raffazzonate di questi nuovi alfieri della globalizzazione all’incontrario. (Chiuso l’incidentale, ndE). Le riprese ripartono da Alessandra e l’uomo di cui si sta invaghendo, sotto un portico in zona via San Carlo, con in mano una salvietta di carta da pizza unta all’inverosimile, da cui fuoriesce verso terra una salsa di cetrioli e yogurt (che schifo, ndE). Lei ha lo sguardo assorto, come una webcam che scruta random i bolognesi indaffarati. Lui butta uno sguardo distratto allo Spicciolo Del Marchino, alla ricerca di info su quanto aveva visto coi suoi occhi. Sperava tanto in una retata che portasse in galera i colombiani. Quando, una volta raggiunta la peroratrice della sua causa appena all’esterno, incoccia in un volantino incollato di fresco ad un muro. Sulle prime pensava a un Lotta Consumista, o altri appelli alla guerriglia iraqo-palestinese. Ma le parole impresse erano inequivocabili: ‘Noi BloGloBal Army rivendichiamo l’assedio al Covoclub come primo atto dell’imposizione della nostra democrazia dal basso’ … ‘Mai più blogstars, tutti hanno diritto ad eguali accessi ed eguale pubblicità. Non che c’è pure chi finisce nelle antologie’ … ‘Oggi qua, domani in tutte le città. Basta coi privilegi. La prossima irruzione sarà ancora più deleteria, non escludiamo atti d’hacktivismo. Hasta la connessione flat siempre’. I due si guardano basiti… semplice delirio o c’è d’aver paura? Essendo a Bologna, facile pensare a una burla situazionista. Saranno stati gli Skizzos, la storica band ska. Alessandra, con l’evidente intento di agevolare una confricazione, si stringe bambina all’uomo dalla pelle olivastra : ‘Ho paura… portami a casa’. Prendono un bus strapieno, che per loro fortuna passa proprio a quell’ora e a quel minuto. Seduta sulle ginocchia di lui, Alessandra rimugina su tutto il corso degli ultimi eventi, risalendo fino all’inizio di questa storia. ‘Ma come’ –diceva tra sé, tacendo col partner che nel frattempo le carezzava i capelli un po’ sporchi- ‘dovevo essere io, quella che metteva a repentaglio una blogstar… Come hanno potuto, così organizzati, prevenirmi la messa in pratica? E in modo così distruttivo… Vuoi vedere che…’. Un pensiero fulmineo la assale: appena scesi, Ale prende la mano del tizio, lo fa correre velocissimo con lei fin di sopra, lui cade per le scale sbilenche, si rialza, col fiatone Ale apre la connessione, dimentica perfino di loggarsi… ecco la prova dei suoi timori. Il blog-specchio riportava le cogitationes di Ale per filo e per segno! Senza citare l’obiettivo, cifratamente illustra la vendetta della giovane verso chi colleziona più accessi, commenti e linkaggi di lei… gli specchianti erano dentro il suo cervello, ne captavano le vibrazioni deviate dalla techno e le trasferivano pari pari al mondo… non ne aveva scritto con determinazione nel suo diario, ma ormai le era chiaro che non poteva fare più un passo senza pensare fattivamente di essere seguita… cominciava a temere di tutto e di tutti… brividi… e se il tramite degli specchianti fosse questo sconosciuto al quale stava concedendo troppa confidenza? Ora me lo sono portata in casa, ora sta leggendo da dietro questo schermo, ora avrà un coltello, che so, uno spray… E chi poteva materialmente nascondersi dietro quel blog di gomma, quel rimbalzo, quel mirror così letale? Di sicuro un qualche altr* blogger espert*… Soprattutto, a questo punto: chi aveva progettato per bene l’assalto al Covo, nel quale potevano starci secchi sotto le macerie i vari Kodakoidi, Calamaio, Carmax, Lanuggine, HappyOrUgly, etc.? Chi ne avrebbe avuto interesse, chi poteva averne? Un lampo, come suo solito, le squarciò la comprensione. Eureka. Una persona al Covo proprio non ci era andata… l’unica che aveva postato come niente fosse… così abile magari da creare ed usare il blog-specchio per far ricadere premeditatamente la colpa su questa povera technoblogger… ‘Aiutoooooooooo!’, urlò Ale in preda a mille autostrade di panico. >Enver< mercoledì, aprile 07, 2004 DiscoPub [ but i feel good - groove armada]- I 2 e l'avvocato festeggiano l'assoluzione.
Enzo Catania/avvocato "Statemi a sentire che ne sapete voi del fenomeno Blog?" I 2 si guardano smarriti e Lolli/Amendola risponde " Ma è un bel programma, devi da fa n pò d'attenzione nel seguirlo" Della Vecchia/Memphis "Na volta era + zozzo però pure mo me pare che.." avvocato/alterato " I BloG, non BloB, cosa sapete di quelle paginette web chiamate Blog" Lolli " Niente, ma perchè? che c'entriamo noi?" avvocato "Ma voi pensate che il giudice vi lasciava liberi così perchè gli stavate simpatici?Leggete Qua" passa loro un giornale - zoom sulla testata il Lanternino- "La società MiEsaltaWeb lancia la scalata nel favoloso e redditizio mondo dei weblog. La Borsa s'impenna" I 2 "Mbeh?". avvocato" Da un resoconto dei servizi segreti pare che sotto ci sia qualcosa, affari loschi, logge deviate...." Lolli "Avvocà ma non ci staranno mica dietro quei fiji de na mignotta della httP2? " avvocato"Probabile, non lo escludiamo ma andate a pagina 16 e leggete.....[Misteriosa esplosione a Bologna, nessun morto o ferito, I RadioDada si esibiscono lo stesso tra le macerie questa sera] i 2 "Mbeh?" avvocato "Azzo ma siete di coccio, La figlia del presidente e padrone assoluta della MiEsaltaWeb studia a Bologna e guardacaso è una groupie dei radioDada e cura un Blog molto seguito. Quello che il giornale non dice è che i Vigili del fuoco hanno trovato una gigantesca X su un muro vicino. Vi dice niente? a noi ancora niente. Per farla breve, dovete vigilare su questa Alessandra, dovrete essere i suoi angeli custodi, infiltararvi nella blogosfera e capire chi sta muovendo queste pedine e su quale scacchiera gioca". Fuori dal DiscoPub [J&MC - Surfin in USA] Roberto DellaVecchia " Marcè sei pronto pè il viaggietto dal dottò Balanzone?" Lolli "Guarda che sto da dio manco er principe nei giorni migliori!!" RDVecchia "Ah Marcè po te incazzi se fanno le barzellette su di te..namo va che è meglio." lunedì, marzo 29, 2004 [dall'alto] Strasburgo- Corte di giustizia Europea. Bagno [clash-i fought the law]- 3 uomini. Quello ben vestito e con la cravatta impartisce la lezioncina [ Enzo Catania, l'attore non turbominchia] "Mi raccomando capo chino e rassegnati, dovete sembrare 2 agnellini consapevoli di aver fatto la più grande cazzata della loro vita". [Ricky Memphis]- "A' Marcè vedi che è na cravatta no un cappio, me pare che te stai a'mpicca" [Claudio Amendola] "Ma ammagari Robè, ie lo farei io un bel nodo a sto cazzo di giudice 'namo va". [Pasquale Africano- quello di forum] Usciere " Ah Marcè, Robbè, visto la Maggica ieri sera?! Forza Lupi" I 2 all'unisono "Sempre all'animaccia de li mortacci di chi no lo dice saltellando"[zompettando e toccandosi il pacco]. Entra il giudice [Santi Licheni] [ Franti- Condannato]- " Bene iniziamo il processo a carico di Marcello Lolli e Roberto Della Vecchia, membri dellla Task Force Europea Internet Vigilantes, con i nomi in codice di Puer Aureus e SuperRob, intentato verso i loro confronti dalla rock band Metallica. L'accusa contro di voi è di aver liberato sui circuiti illegali di napster l'album dei Metallica infrangendo tutte le norme contro il copyright come vi dichiarate?" [Enzo Catania] " Colpevoli vostro Onore, i miei assistiti si dichiarano colpevoli ed invocano la clemenza della corte"..[ Marcello Lolli] gridando " Ma che cazzo stai a dì, a giudice, a giudice, ma che cazzo, sulla rete stanno a girà le pejo zozzerie del 2000, dialer, immagini zozze coi ragazzetti, casinò truccati e voi ve la state a menà pe du mp3, e allora ve la devo dì tutta i metallica li ho messi pe sfregio, me fanno cagà a me piace er Califfo e pure Eros " [Roberto] " Anche se è Juventino sto 'nfamone" --Il giudice " Silenzio!! La Corte per questa volta chiuderà un occhio visti i servigi che avete reso -- Enzo Catania ai 2 sottovoce" l'oscuramento di siaspione.com quando aveva le foto di Gigietto con la soubrette spagnola--- in compenso vi sospende per mesi 2 dalla vostra attività." [ continua] domenica, marzo 28, 2004 Il prossimo passo sarebbe stato farle incontrare. Non c'era alternativa, i 'barbudos' non scherzavano e l'avevano dimostrato (pochi veloci fotogrammi di un uomo dai tratti ispanici, camicia colorata aperta sul petto e Pirata de agua Salada dei Macaco di sottofondo). Il levantino non riusciva a capire però, chi ci poteva essere dietro. La lobby dei giornalisti che si sentiva ormai scavalcata da questa orda incontrollabile di psuedoscrittori a tempo perso? Gaia Sorcini, che li odiava a morte e non lo nascondeva, a cadenza settimanale a suon di articoli al cianuro dalle pagine del quotidiano filogovernativo 'La pagina' (li aveva anche chiamati pugnettari)? Oppure si trattava solo di un regolamento di conti fra blogger, magari quelli della lobby del Montefeltro, o quelli dell'impero di Pataccarossa, la corte dell'eminenza grigia Gianluigi Bianchi irritato dal flop dei suoi blogawards (inquadratura su interno ufficio situato in un grattacielo, si gira lenta una poltrona in pelle, un losco figuro con un gessato , primo piano che stringe sulla faccia, con occhiali scuri, mentre aspira boccate dal suo sigaro cubano)? A chi avrebbe potuto rivolgersi per capirci qualcosa? Poi all'improvviso un flash: "Ma certo, Dieslow !!! Lui saprà sicuramente cosa c'è dietro!" (immagini di Dieslow che conclude l'accordo per l'acquisto di una partita di Ketamina dai Technoblogger, suono incalzante tecno di sottofondo). E poi pensò ancora "Come posso proteggere Alessandra?". Farla espatriare, magari in Germania a Tubinga dove abitava il leader degli indieblogger Zelio, costretto a riparare all'estero per evitare le ritorsioni di Bianchi per fagli pagare il successo dei suoi indieawards ? (immagini di una università tedesca, Zelio ripreso di spalle mentre è al computer intento a risolvere calcoli complicatissimi, ma poi si vede che , circospetto, minimizza la finestra e appare una schermata verdolina schiacciata sulla sinistra, il celebre blog Audiencedelcazzo.splendent.it). Oppure ad Amsterdam da Zonelkha. E soprattutto, che fastidio poteva dare Ale, una blogger da 50 accessi al giorno a blogstar del genere? Perchè proprio lei? (Benty)
venerdì, marzo 26, 2004 [scendendo dall'alto] il levantino [deve avere le basette come i blues brothers] osserva le ambulanze e le forze dell'ordine davanti alle macerie del Covo.[A tratti - CSI] Poi si fa largo e cerca con lo sguardo qualcosa vicino ai muri adiacenti. Si ferma davanti ad una X sbiadita fatta col gesso [climax-grattuggia- "particolari in chiaro" rimbomba]. Si accarezza il mento ed esclama " Usc'l m'd'nna puret.. Vabò. Se me la dava sarebbe stata l'ultima.Peccato lo stesso[sbiascicato]. Meglio sentire và.". Si allontana fino ad arrivare alla sua bicicletta. Svita il campanello, tira fuori il pezzo e fa sù. [Driin Drin Zoomare su auricolare bluetooth] "Sei ancora intero?- voce metallica con accento sudamericano- era per voi, cavron entiende?La bomba era per voi!!Entiende? Ascoltame devi fare in modo che si incontrino, Giada Bosi e Alessandra si devono incontrare entiende? Hai lasciato l'user e la password , cavron, me entiende?-urlando-" Il levantino aspira e ripete "entiendo entiendo" alessandra osserva incredula patty e alberto che fingono di essere innocentemente abbracciati. abbracciati sotto le coperte. chissà cosa avrebbe detto osservanza. “oggesummio, che state a fare?”, forse. sempre col suo pesante accento catanzarese, poi sarebbe corsa in camera sua a fare un rosario. che poi, a dirla tutta, camera sua era anche camera di alessandra, e ad alessandra non piaceva molto dover assistere ai rosari di ossy. anche perché ad ossy dava fastidio il suono di techno martellante che trapelava dalle cuffie dell’ipod, e finiva sempre per chiedere ad alessandra di abbassare il volume. “solo per un’ora, eh? non è che ti dispiace? ché poi, me l’ha detto la fidanzata di mio fratello, che è infermiera: ad ascoltare sempre quel rumore che ascolti tu poi si diventa sordi”. alessandra annuiva automaticamente, e pensava ad un altro modo creativo per farla fuori. poi ne parlava sul blog, ma c’era sempre qualcuno che le proponeva qualche metodo ancora più creativo. mai stata una serial killer, lei.
all’improvviso suona la porta. sono le due di notte, chi sarà? alessandra va ad aprire la porta e le compare davanti un ragazzo moro, alto, dalle folte trecce giamaicane [chiamare il rasta dell’ultimo bacio e di ovosodo]. uno sconosciuto. “no, dai, ti ricordi di me? sono l’amico dell’alberto” [fortissimo accento bolognese]. “ehm, sai, credo che alberto sia impegnato…” “dai, fa niente. senti, la prossima settimana ti va di venire con me alle cinque terre? bisogna festeggiare il solstizio di primavera – beh, insomma, una cosa così”. alessandra pensa vagamente al levantino, ma lo sconosciuto ha un fascino bolognese che lei trova irresistibile, così disinibito, così sicuro di sé, così cazzone. il tizio inizia a rollarsi una canna, così, in piedi, nell’ingresso. allora lei non si controlla più: lo spinge verso la sua stanza, poi chiude a chiave la porta. pochi minuti, e la casa tace. a parte qualche cigolio proveniente da entrambe le stanze. mercoledì, marzo 24, 2004 ‘Ehi’ risponde una flebile ma percettibile voce da appena dentro la porta, confusa dal cigolìo e dai motorini rombanti di fuori. ‘C’è stata una bomba’, dice nel suo italiano sghembo Patricia, praghese in erasmus che aveva trovato provvisoria ospitalità in quella casa. E, come tutte le circostanze provvisorie, vi si era installata quasi definitivamente, almeno fino al termine dell’esperienza. Patty entra nella stanza che divide con Alberto, e lui fa appena in tempo a nascondere il goldone sotto le coperte, non era certo automatico che lei gliela desse proprio quella notte. C’era stato un mezzo flirt, bacetti e carezze sporche, erano pressoché ubriachi la notte del toga party, e ormai le stava dando una caccia spaventosa. Chissà che si immaginava nella sua testa… Lui veniva dalla provincia, Anzola o Molinella fa lo stesso, e non si capiva perché abbisognasse di un appartamento in città. Certo, le lezioni avevano orari bestiali e i mezzi pubblici erano poco soccorrevoli, ma l’impressione era che gli piacesse assai la vita promiscua di queste case, i party a sorpresa, le straniere erasmus, sì, che avevano nomea di essere più farfalline, troiette, se vogliamo dirla tutta. Patty attacca, ancora un po’ concitata : ‘ero al Covo… (pant pant) per i Radio Dada… (pant) dovevi vedere… quanta gente (pant pant), quante spillette…(pant), vestiti usati! (puff)’, Alberto sprezzante la interrompe : ‘E aloura?’, lei riprende, indiesnob : ‘eh, lo so… (ahhh) che te… ascolti solo… chitarre pesanti… (pant)’, le manca il respiro, il ragazzo incurante pensa solo al pezzo di gomma che si rigira tra le dita sotto il plaid: ‘Ma diobò, che c’entra la bomba?’, lei, calmandosi (ometto la tachicardia, ndE) :’Eh, se non mi fai parlare. Ero con la Cla e la Bea, e dopo il concerto, che è durato anche meno del previsto, al banchetto del merchandising ho incontrato quel mio amico, Giacobbe, che lavora a HouseWake, e ci siamo messi a parlare di riviste musicali. Poi è venuto uno di quei ragazzi che scrive sulla rete, anche lui con un nome da arcangelo, che ora non ricordo. So che il suo weblog è http://happyorugly.splendent.it .Beh, eravamo al bancone dei drink mentre c’era su il dj set, non era niente di che, molte robe straconosciute, quando è scoppiata un’esplosione’. Il periferico, ormai sfiduciato sul prosieguo della notte, la frena: ‘Non si dice: è scoppiata un’esplosione, è tautologia. Sarà scoppiata una bomba, o una camera d’aria. Non usare parole difficili se non le sai!’. La diafana mitteleuropea:’ Sì, scusa, dài, una bomba. Siamo scappati di corsa, da tutte le porte, una calca, tutti che urlavano… e poi fuori ci siamo persi di vista tutti, sono venuta fin qua a piedi, non sapevo dove prendere la corriera, a quest’ora, ho avuto anche paura’. Alberto ci ritenta in extremis: ‘dài mettiti sotto, ti coccolo un po’, tranquillizzati’. Nel frattempo ai due si era unita Alessandra, che dallo stipite della porta aveva udito tutto, e le era sovvenuto che di quel live, per lei affatto interessante, le parlò il levantino, l’aspirante coinquilino. Aspirante. Certo non avevano ancora deciso, lei e Alberto. Dovevano aspettare il ritorno di Ossy, a Berlino per una settimana ospite di due suoi paesani che si erano trasferiti là. E poi c’era la faccenda della boema da sistemare… In realtà il pensiero di questo nuovo personaggio non la abbandonava più, da quando era entrato in quella casa. Troppo regolare. Troppo friendly. Si era salvato, lui, dalla bomba? O era rimasto a chiedere al dj se passava anche Bigmouth Strikes Again? La straordinaria tempistica di azione e reazione che le era propria la portò a schizzare al pc, aprire tutti i blogs conosciuti, e verificare se qualcun* era già tornato indietro a postare il resoconto della sconvolgente serata. Magari c’incastrava di sapere se di quel figuro che avrebbero ospitato –Alessandra in cuor suo ne era sicura- vi era un qualche mozzicone di notizia, gossip, appiglio. Lei lo avrebbe capito, da qualche particolare, se si sarebbero riferiti a lui. Macché, niente. Nessun* della ‘balotta’ (ormai anche lei aveva adottato questo slang) aveva scritto da meno di sei ore. Invece no, una c’è. L’unica, presto si avvise. Era Giada Bosi… un post di appena un’ora prima. ‘…allora non è andata al concerto…’ >Enver< |
cos'e` @lessandra.blog.it? scrittura collettiva per la rinascita del cinema italiano c'e` un manifesto di @lessandra.blog.it? no, ma almeno c'e` un antimanifesto chi e` @lessandra? leggi qui scusate, ma in tutto questo io ancora non ho capito che dindirindina devo fare per partecipare ad @lessandra. che me date 'n aiutinooo? uff. ho detto di leggere qui! luglio 2004 maggio 2004 aprile 2004 marzo 2004
"viva il Buon Cinema!", postano in coro benty, delio, elrocco, enver, jonsi, loser, mammara solitaire |